Capire a quale sforzo sono sottoposti i propri piedi, e dunque analizzare le cause di tale sforzo e prevenire eventuali problemi che, oltre ai piedi, potrebbero riguarda la postura, la spina dorsale ed altre parti del corpo avviene grazie all’analisi barometrica del passo, ovvero un particolare test che permette di capire quale sia il livello qualitativo dell’appoggio del piede di una persona.

 
Quando si cammina infatti, i piedi sono la parte che viene sforzata maggiormente, e che deve sopportare il carico di tutto il corpo: eventuali problemi ad essi ed alla camminata potranno essere esaminati attraverso questo test.
Esso avviene con due metodologie ben diverse, le quali devono essere consecutive, e che permettono al medico di stabilire una cura che possa permettere al paziente di poter stare meglio: questi due test prendono il nome di esame statico e dinamico, sono entrambi importanti e complementari.

Il primo test che spesso viene effettuato è quello statico: il paziente viene fatto salire su una particolare pedana, la quale è in grado di registrare la posizione di entrambi i piedi quando questi vengono appoggiati al suolo, e di verificare con estrema precisione quali sono le zone del piede maggiormente sollecitate e che sforzano maggiormente.

Questo è possibile grazie ad un particolare schermo che raffigura entrambi i piedi: le parte di esse che sforzano di meno avranno una colorazione blu, quelle che sono leggermente sotto sforzo saranno colorate in giallo, quelle che invece hanno un carico di lavoro medio assumeranno una colorazione arancione mentre la parte del piede che sforza in eccesso avrà una colorazione rossa.
Il test statico, oltre stabilire quale zona dei piedi lavora troppo in eccesso rispetto le altre è in grado di stabilire anche quale sia la superficie totale d’appoggio dei piedi, se questi lavorano maggiormente sulla parte posteriore, ovvero su quella del tallone oppure anteriore, ovvero nella parte dell’arco traverso, la zona prima delle dita.

Inoltre, sarà possibile capire se il paziente sforza maggiormente un piede oppure l’altro o se entrambi sono soggetti allo stesso carico di lavoro e peso corporeo.

 
Il secondo test invece avviene in maniera differente, e prende il nome di test dinamico: a differenza del precedente, il paziente non rimane fermo sulla piattaforma, ma bensì deve camminare, in maniera classica, ovvero come fa abitualmente, sulla piattaforma.

Il test inizia non appena il paziente effettua il primo passo, e termina non appena la camminata termina, circa 4 o 5 passi bastano per registrare alcuni dati importanti.
Con esso infatti viene registrato il carico di peso che grava sui piedi mentre si cammina, la zona d’appoggio di entrambi i piedi ed altri dati importanti.
Entrambi i test sono fondamentali perché permettono di intervenire immediatamente, attraverso un plantare su misura o con un paio di scarpe ortopediche, che di fatto evitano altre conseguenze peggiori rispetto ad un semplice fastidio mentre si cammina.

Il test deve essere eseguito quando il paziente riscontra problemi ai piedi, alle gambe ed alla colonna vertebrale, sia quando è fermo, sia quando cammina o corre, in maniera che tali problemi possano essere risolti in tempo e non peggiorino con conseguenze più importanti.